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SEO nel 2022: lavora sui 3 indicatori con cui Google valuta la User Experience

SEO nel 2022: lavora sui 3 indicatori con cui Google valuta la User Experience

Google Page Experience premierà nel ranking i siti con la migliore esperienza utente

La SEO nel 2022 vive un moto di rivoluzione. Google aveva già annunciato lo scorso anno che avrebbe dato progressivamente più spazio alla User Experience per premiare un sito nel ranking. Quest’anno i nuovi parametri della Google Page Experience saranno completamente operativi.

Nell’articolo che stai per leggere ricordiamo le SEO best practices precedenti (ancora valide!) e soprattutto analizziamo i cambiamenti che possiamo aspettarci nel 2022.

Infine, troverai i 3 indicatori attraverso i quali Google valuterà la User Experience.

Il nostro consiglio? Lavorarci su per far emergere il tuo sito web nel 2022!

SEO: come si faceva nel 2021

Molte aziende che non hanno al loro interno risorse con le competenze dedicano budget ai consulenti SEO esterni. C’è un motivo: ottimizzare un sito per il motore di ricerca è fondamentale per emergere tra i competitor.

Fino al 2021, la Search Engine Optimization si basava su una serie di pratiche messe in campo dagli esperti SEO.

La rivoluzione di Google Page Experience non sostituisce questi vecchi parametri, che restano validi. Semplicemente, ne aggiunge di nuovi basati sull’esperienza utente.

Perciò devi ancora includere nella tua strategia SEO tutti i vecchi capisaldi che già conosci:

  • keywords e alle long tail keywords nei testi;
  • ottimizzazione di tag titles, meta descriptions e headlines;
  • compilazione di Title e alt text delle immagini;
  • riduzione dei tempi di caricamento del sito web;
  • produzione di contenuti SEO oriented, per esempio attraverso il blog;
  • ottimizzazione delle URL;
  • sitemap;
  • dati strutturati nel codice html o css;
  • link building interna e esterna.

Nel 2022, per emergere, devi dare anche spazio alla User Experience. Questa è la rivoluzione nell’algoritmo.

Cosa cambia con Google Page Experience

Google spiega in un documento dettagliato che cos’è la Google Page Experience. Gli indicatori premiano i siti che producono un’esperienza utente migliore nel mondo reale, e cioè in termini di prestazioni, interazioni, stabilità visiva della pagina.

L’importanza della User Experience per i siti web è andata via via crescendo nel tempo. I siti più efficaci sono performanti, intuitivi e accessibili da tutti gli utenti, anche con disabilità.

Per questo si è sviluppato lo UX design: una metodologia di progettazione dello spazio web finalizzata a creare un’esperienza utente (UX) fluida e funzionale. 

Con la Google Page Experience, la UX assume un ruolo di rilievo anche per quanto concerne la SEO. 

Ma come farà il motore di ricerca a valutare l’esperienza degli utenti su un sito web? Il colosso ha individuato alcuni parametri rilevabili dall’algoritmo. Tali indicatori sono denominati Web Core Vitals.

Nel 2022 dovrai lavorarci seriamente per scalare il ranking.

I 3 indicatori con cui Google valuterà la User Experience

I Web Core Vitals individuati da Google sono i seguenti:

  1. Il tempo di caricamento dei contenuti del sito web, che deve essere il più rapido possibile. Questo indicatore è siglato con l’acronimo LCP, ovvero Largest Contenful Paint;
  2. La reattività del sito nella prima interazione richiesta dall’utente, indicata con l’espressione First Input Delay o FID. Più il sito è reattivo, migliore è l’esperienza utente;
  3. La variazione cumulativa nel layout del sito e nelle immagini in esso contenute (Cumulative Layout Shift CLS) che deve essere il meno vistosa possibile.

Ci sono altri aspetti che Google non ha indicato tra i Web Core Vitals ma che possono migliorare la UX:

  1. L’accessibilità del sito da utenti con disabilità fisica o psichica;
  2. L’usabilità e l’intuitività dell’interfaccia;
  3. La cura del copy e del microcopy secondo le tecniche dello UX writing.

Sebbene non rappresentino direttamente dei modi per scalare la SERP, ti suggeriamo di curare ogni aspetto dell’esperienza utente anche per rafforzare il brand e aumentare le conversioni.

Se l’utente si orienta facilmente ed è invogliato a completare un processo di acquisto facile e senza intoppi, allora hai più chance di trasformarlo in un cliente. E magari in un cliente affezionato.

Come scegliere dei consulenti SEO e UX

Trovare consulenti SEO e UX che riescano a sposare il tuo progetto non è sempre semplice. La scelta deve tenere conto dell’affidabilità del professionista o dell’agenzia, del budget, dell’obiettivo da realizzare ecc.

I nostri clienti, ad esempio, scelgono Wooi perché abbiamo una forte esperienza nello sviluppo di siti e app aziendali, con un orientamento dichiarato alla cura della user experience e delle interfacce utente.

Avere al nostro fianco gli altri dipartimenti aziendali di Ecoh Media, focalizzati sulla business intelligence e la sicurezza informatica, ci permette di consegnare lavori di alta qualità sotto diversi profili.

L’esperienza dell’utente è sempre stato un nostro pallino e questo ci ha portato a specializzarci nella UX Design già da tempo, ben prima che Google annunciasse la rivoluzione della Page Experience.

Per conoscerci da vicino, da’ un’occhiata ai lavori che abbiamo svolto per alcuni clienti come Atlas Copco, Ermenegildo Zegna, Mitsubishi Motors ecc.

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